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Tutto un popolo si mette in moto per prendersi cura del futuro di ciascuno di noi e del mondo. Il messaggio del Vescovo Michele per l’inizio dell’anno scolastico

 Faenza, 14 settembre 2026

 

Messaggio per l’inizio dell’anno scolastico



Cari alunni! Cari docenti, dirigenti e tutto il personale scolastico!

Sta per iniziare il nuovo anno scolastico.

Ho il desiderio di dirvi la mia vicinanza e la gioia di vedervi girare per le nostre città e i nostri paesi, sfrecciando con le vostre bici o accompagnati dagli adulti o muovendovi in treno o in autobus.

Le nostre comunità riprendono vita per una impresa straordinaria: tutto un popolo si mette in moto per prendersi cura del futuro di ciascuno di noi e del mondo!

A scuola quanto si impara! Si imparano contenuti e si impara, insieme all’impegno delle famiglie, a vivere insieme.

Quante aspettative sulla scuola e su chi la anima e la conduce! E quante pretese. Oggi avrei piacere che tutti esprimessimo una gratitudine decisa e ferma per la scuola, e di scegliere nuovamente di allearci insieme per il tesoro più prezioso che sono le nuove generazioni, facendo squadra per loro. Ogni volta che tra noi adulti ci sminuiamo reciprocamente, privandoci di un dialogo tra di noi, maturo e cordiale, indeboliamo il cammino formativo dei nostri ragazzi e ragazze.

Ho a cuore due questioni in particolare che vorrei condividere e sulle quali mi piacerebbe lavorassimo davvero insieme, ciascuno per ciò che gli compete.

La prima è la costruzione della pace attraverso l’apprendimento della prima lezione della vita: accogliere l’altro come fratello e sorella e stimarlo per il tesoro che è, proprio in quanto differente da me. Impariamo a edificare la pace qui ed ora.

La seconda è la maturazione nell’uso dei media digitali, imparando quando usarli e come usarli, evitando la convinzione che tutto sia immediato. Crescere, conoscere, costruire belle relazioni, ha bisogno di tempo! La velocità alimenta la stanchezza, genera noia e apatia proprio quando è il momento di scavare a fondo per cercare la verità e imparare a vivere insieme belle amicizie.

Papa Leone, in una sua lettera Enciclica chiamata Magnifica Humanitas, proprio sull’Intelligenza Artificiale riporta il pensiero di un grande filosofo: «Come scrive Platone, le cose più profonde e importanti si imparano solo dopo molto tempo e molta fatica, impegnandosi nella discussione con gli altri a “sfregare” i concetti e le esperienze come se fossero pietre focaie, finché in noi non scocchi la scintilla della comprensione» (MH 140).

Carissimi, con l’augurio di un buon anno scolastico, desidero invitarvi alla celebrazione eucaristica che presiederò lunedì 12 ottobre 2026, alle ore 18.30 presso la chiesa del Seminario diocesano (Viale Stradone 30, Faenza). Sarà un momento in cui vederci e salutarci tutti insieme, e riconoscere l’azione del Signore anche in questo anno scolastico che nuovamente inizia.

Vi anticipo che nel prossimo giugno vorrei incontrare voi maturandi, per guardare insieme il futuro e chiedere una benedizione per la meravigliosa vita che vi aspetta.

Il Signore vi benedica tutti!

Vostro

 

+ Michele, vescovo