Faenza, Seminario, 10 maggio 2026
Il mandato viene conferito nella sesta domenica di Pasqua. Negli Atti si legge che gli apostoli imponevano le mani perché chi era stato battezzato ricevesse lo Spirito santo e potesse vivere Cristo e annunciarlo.
Cari giovani educatori e educatrici, voi riceverete un mandato a nome della vostra comunità. Sarete chiamati e mandati a educare i più giovani di voi. Sarete più che animatori più che animatrici. Riceverete la responsabilità e la cura di persone che sono il tesoro più grande delle nostre famiglie, delle nostre comunità parrocchiali, della Chiesa.
Mettendovi a servizio dei più piccoli, con gli altri educatori, con i sacerdoti, vivrete un’esperienza unica, che richiede responsabilità, preparazione, preghiera.
Ho parlato di mandato agli educatori e alle educatrici, non semplicemente di mandato ad essere animatori e animatrici. C’è differenza.
L’educatore e l’educatrice non pensa tanto alla sua autorealizzazione, quanto aiuta a far crescere, a far fiorire le persone più piccole dal punto di vista umano e cristiano.
L’educatore è persona che sa donarsi, impegnarsi, perché i più piccoli possano crescere gioiosi e responsabili. E, pertanto, sa operare insieme agli altri educatori e educatrici, facendo squadra, al fine di creare un ambiente di relazioni, di iniziative, di momenti formativi, in cui si sperimenta impegno, gioia, rispetto e cura dell’altro.
Gli educatori e le educatrici vivono assieme il più possibile, preparano le giornate, si riservano momenti di preghiera (incontro col Signore) e di riflessione, di revisione.
L’educatrice, l’educatore non sono battitori liberi, ma hanno il senso vivo dell’appartenenza alla propria comunità parrocchiale e civile. Sentono il dovere di agire a nome e per conto di esse.
Educano alla speranza e alla pace. Il loro agire è fatto di tanti atti di amore, di empatia.
Coltivano il Metodo educativo preventivo, impegnando incessantemente i ragazzi e le ragazze in attività che coinvolgono nella collaborazione, interessano e stimolano l’intelligenza, il senso critico, stando assieme a loro, dando fiducia e ricevendone.
+ Mario Toso amministratore apostolico
