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«Non c’è notte per chi ama». Il corpo di Santa Umiltà a Faenza per l’VIII centenario della nascita

La veglia di preghiera in Cattedrale, presieduta dal vescovo Michele Morandi, ha inaugurato le celebrazioni per l’VIII centenario della nascita della santa faentina e il nuovo anno pastorale delle parrocchie cittadine.

Con una veglia di preghiera, venerdì 18 settembre la Chiesa faentina ha dato ufficialmente avvio alle celebrazioni per l’VIII centenario della nascita di Santa Umiltà. Attorno all’urna contenente il corpo della santa, recentemente trasferita dal Monastero dello Spirito Santo di Bagno a Ripoli alla Basilica Cattedrale di San Pietro Apostolo, si sono raccolti sacerdoti, religiose, operatori pastorali e fedeli delle comunità cittadine.

L’appuntamento, promosso dal Venerabile Collegio dei parroci urbani, ha assunto un significato particolare perché ha coinciso anche con l’inizio del nuovo anno pastorale delle nove parrocchie di Faenza. Una scelta non casuale: affidare il cammino della Chiesa locale all’intercessione di una delle figure più luminose della storia spirituale cittadina.

Nel corso della celebrazione, scandita dall’ascolto della Parola di Dio, dalla recita dei salmi e da alcuni brani tratti dai Sermones di Santa Umiltà, i partecipanti hanno potuto riscoprire la ricchezza della testimonianza della santa. Moglie, madre, eremita e monaca, Santa Umiltà continua infatti a indicare ai cristiani di oggi una strada concreta di sequela del Signore e di ricerca della santità nelle diverse stagioni della vita.

Al termine della veglia, a nome dei parroci della città, don Francesco Cavina ha affidato a Santa Umiltà una preghiera per la Chiesa e per l’intera comunità civile, chiedendo il dono dell’umiltà per le famiglie, i giovani, gli anziani, i malati e per quanti sono chiamati a svolgere responsabilità ecclesiali e civili.

Particolarmente significativo è stato anche il momento del mandato agli operatori pastorali, invitati a iniziare il nuovo anno con rinnovato entusiasmo nel servizio alle comunità. Catechisti, educatori, membri dei consigli pastorali, volontari della Caritas, ministri e collaboratori delle parrocchie hanno ricevuto la benedizione del vescovo come segno di incoraggiamento per il cammino che li attende.

Nelle sue parole conclusive, il Vescovo Michele ha invitato tutti a vivere il mese della permanenza dell’urna in Cattedrale come una preziosa occasione spirituale: tornare a visitare Santa Umiltà, sostare in preghiera davanti alle sue reliquie e lasciarsi interrogare dalla sua esperienza di fede. Il vescovo ha inoltre ricordato come la santa rappresenti ancora oggi un punto di riferimento per le nuove generazioni, chiamate a discernere la propria vocazione e il proprio posto nella Chiesa e nel mondo.

Le celebrazioni centenarie proseguiranno nelle prossime settimane con iniziative spirituali e culturali rivolte a tutta la diocesi. La presenza di Santa Umiltà nel cuore della città diventa così un invito a riscoprire una delle radici più profonde della storia cristiana faentina e a lasciarsi guidare dalla sua testimonianza di fede, carità e autentica umiltà.