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Lo splendore della verità – 5° meditazione di Erik Varden – Esercizi spirituali della Curia romana

Bernardo ci vuole tenere all’erta. Afferma: “Vi avverto: nessuno vive sulla terra senza tentazioni; se per caso qualcuno ne è sollevato, se ne aspetti sicuramente un’altra.” Dobbiamo coltivare il giusto equilibrio tra la fiducia nell’aiuto di Dio e la diffidenza verso la nostra fragilità, temendo le tentazioni e accettandone l’inevitabilità, ricordando che Dio ci sottopone ad esse perché sono utili.

Utili in che senso? 

Resistendo alle frecce scagliate dal Padre della Menzogna, il nostro impegno verso la verità si rafforzerà, così come la nostra fiducia in essa. Allontanati dalla falsità che ci indebolisce, saremo in grado di convertirci per confermare i nostri fratelli.

Bernardo vede l’ambizione come negazione della verità. L’ambizione è una forma non molto sottile di cupidigia. Nel descrivere questo vizio, Bernardo, sempre eloquente, supera sé stesso. L’ambizione, dice, è “un male sottile, un veleno segreto, una peste occulta, artefice di frodi; madre dell’ipocrisia, genitrice dell’invidia, origine dei vizi; è la scintilla che accende i crimini, fa arrugginire le virtù, marcire la santità, accecare i cuori. Trasforma i rimedi in malattie. Dalla medicina genera languori.” L’ambizione, dice, nasce da una “alienazione della mente”. È una follia che si manifesta quando si dimentica la verità. Il fatto che l’ambizione sia una forma di squilibrio mentale la rende ridicola in qualsiasi sua manifestazione, ma soprattutto quando si evidenzia in persone dedite per vocazione al servizio per gli altri. Non per niente la figura del sacerdote ambizioso infesta la letteratura e il cinema come un motivo comico, ma non molto divertente — dai parroci servili di Jane Austen all’acido sacerdote cortigiano nel notevole film Ridicule di Patrice Leconte. 

“Che cos’è la verità?”

La gente si pone questa domanda con sincerità, e spesso con buona volontà, nonostante la confusione, la paura e la fretta in cui vivono. Non possiamo lasciarla senza risposta. Non possiamo sprecare energie in tentazioni banali, fatte di paura, vanagloria e ambizione. Le nostre migliori risorse servono per sostenere la Verità sostanziale e essenziale, che libera da qualunque surrogato, più o meno scintillante, più o meno maligno.

Nella complessità del mondo di oggi è imperativo articolare il mondo alla luce di Cristo. Cristo, che è la Verità, non solo ci protegge. Ci rinnova, impaziente di rivelarsi attraverso di noi a una creazione sempre più consapevole di essere schiava della futilità.

A volte siamo tentati di pensare che dobbiamo stare al passo con le mode del mondo. È, direi, una procedura dubbia. La Chiesa è un corpo che si muove lentamente: correrebbe il rischio di adornarsi fuori stagione e di esprimersi con il gergo di ieri. Se invece parla bene il proprio linguaggio, quello della Bibbia e della liturgia, dei propri padri e madri, poeti e santi, che nascono tuttora, rimarrà capace di enunciare delle verità perenni noviter. Sarà originale e fresca, e potrà oggi, come nel passato, orientare la cultura.

È un lavoro che ha una cruciale dimensione intellettuale. Ha pure una dimensione esistenziale. Come disse il Cardinal Schuster poco prima di morire: “Sembra che le persone non si lascino più convincere dalla nostra predicazione, ma alla presenza della santità credono ancora, si inginocchiano ancora e pregano.”

La chiamata universale alla santità, la chiamata, cioè, a incarnare la verità, è stata forse la nota più forte del Concilio Vaticano II. Ha risuonato splendidamente come un gong in tutte le sue deliberazioni. La pretesa cristiana alla verità diventa convincente quando il suo splendore si manifesta in forma personale, attraverso un amore pronto al sacrificio di sé nella santità, purificato dalle tentazioni del compromesso. 

Le altre meditazioni di S.E. Mons. Erik Varden si possono trovare al seguente link: https://diocesifaenza.it/categoria/spiritualita/

Meditazione di S.E. Mons. Erik Varden dei Cistercensi della Stretta Osservanza-Trappisti e Prelato di Trondheim (Norvegia). Esercizi spirituali Illuminati da una gloria nascosta. © Erik Varden https://coramfratribus.com/life-illumined