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Lettera del Vescovo Mario sulla Casa del Clero

Carissimi, avendo accolto la richiesta di Don Pellegrino Montuschi di potere abitare, per motivi di età, nella “Casa dei nonni”, presso la Parrocchia di S. Apollinare in Villanova di Bagnacavallo, ho chiesto a Don Ruggero Benericetti di aiutare, per quanto possibile, Don Marco Donati, per la celebrazione delle S. Messe feriali, nei giorni nei quali sarà disponibile.

Poiché don Pellegrino ricopriva anche l’incarico di Presidente e di Direttore della Casa del Clero, ho chiesto a Don Matteo Babini di rivestire l’incarico di Presidente e a Don Claudio Platani quello di Direttore del medesimo Ente.

Colgo l’occasione per ringraziare don Pellegrino, quanti finora hanno svolto l’incarico di Consiglieri dell’Ente e quanti hanno accolto il nuovo incarico.

Nelle nostre comunità è sempre più difficile garantire la presenza costante dei presbiteri. È necessario, pertanto, un sempre più convinto impegno di tutti nella pastorale vocazionale e un impegno dei fratelli e delle sorelle battezzati nel settore dell’evangelizzazione, coltivando un’intelligente e ragionevole disponibilità al cambiamento nella condivisione e collaborazione dell’evangelizzazione.

La vita di una comunità – e qui mi rivolgo anche a voi cari fedeli che siete resi partecipi di queste decisioni che toccano la vostra vita di fede e il ripensamento del servizio dei presbiteri-, non si misura dal numero delle celebrazioni dell’Eucarestia, ma dall’effettiva partecipazione comunitaria dell’Eucarestia domenicale. Da questa si attinge forza per l’annuncio del Vangelo, per l’educazione alla fede e per la carità. Quanto prospettato viene condiviso con voi perché sono evidenti le conseguenze circa la vita ecclesiale e l’esercizio del ministero presbiterale.

In occasione di questa ridistribuzione dell’impegno dei sacerdoti, diventa importante prestare seria considerazione alla formazione dei catechisti, all’accompagnamento per la crescita di vocazioni ministeriali, alla cura del funzionamento degli organismi di comunione e di partecipazione, quali i consigli pastorali ed economici e i gruppi ministeriali. È auspicabile una sempre più generosa collaborazione pastorale tra comunità parrocchiali e associazioni, ottimizzando le forze (formatori, animatori, diaconi, ministri istituiti, ambienti e se possibile anche risorse economiche), coltivando una visione di futuro e non la semplice conservazione dell’esistente. Chiedo di leggere alle vostre comunità questa lettera come comunicazione ufficiale domenica 12 aprile 2026.

Vi saluto e vi benedico.
Faenza, 2 aprile 2026.

+ Mario Toso