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Ringraziamento di S.E. Mons. Mario Toso al Signore per il suo ministero episcopale

In questa occasione ringrazio il Signore, Buon Pastore, di essere stato nominato da Papa Benedetto XVI il 22 ottobre 2009, dopo il mio servizio nelle Università Pontificia Salesiana, Segretario del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace e vescovo titolare di Bisarcio. È stata voluta l’ordinazione episcopale il 12 dicembre 2009 in San Pietro nella memoria della Madonna di Guadalupe. Durante il mio servizio presso la Santa Sede, ma anche dopo, ho cercato di essere fedele al motto episcopale Caritas in veritate, scelto non a caso, a motivo dell’inatteso incarico di contribuire ad una revisione della bozza dell’enciclica che ne porta l’incipit. Nel 2015 Papa Francesco, dopo che domandai a lui di essere trasferito – in prossimità della fusione di più Pontifici Consigli nell’attuale Dicastero per lo sviluppo integrale – ad una Diocesi della Chiesa che è in Italia, mi ha nominato Vescovo di Faenza-Modigliana, nella quale ho iniziato il ministero pastorale il 15 marzo 2015 e ove ho cercato di amarLo, servendo il Regno di Dio, per undici anni. Sono stati momenti di particolare gioia e speranza:

  • l’inaugurazione della nuova sede della Caritas con il suo Centro di ascolto e di prima accoglienza “Francesco Tarcisio Bertozzi”, sito in via D’Azzo degli Ubaldini, e la successiva costituzione sia dell’annessa Fondazione “Pro Solidarietate” sia del Centro “La Tenda”, presso san Domenico,non solo come dormitorio e un luogo caldo dove trascorrere l’inverno, ma anche uno spazio di relazioni, creatività e partecipazione attiva;
  • l’apertura della nuova Casa del Clero “Card. Amleto G. Cicognani”, sita in via Bondiolo, n. 42;
  • le celebrazioni dei Giubilei indetti dai pontefici – non ultimo il Giubileo della Speranza -,[1] la Riforma della Curia e il trasferimento della sua sede, previ lavori di riqualificazione di ambienti del Seminario diocesano “Pio XII”, in viale Stradone 30;
  • la celebrazione di un importante Sinodo dei giovani con l’obiettivo di renderli maggiormente corresponsabili nella comunità cristiana e nel servizio alla società, specie dei più poveri, in particolare dei giovani;[2] tra le attuazioni pratiche sono state indicate: un percorso di abilitazione per i catechisti fissando obiettivi formativi verificabili; riformulazione del cammino diocesano verso la professione di fede; la progettazione e la realizzazione di un Oratorio cittadino per bambini, adolescenti e giovani; consolidamento e diffusione dell’anno di fraternità; consolidamento dei percorsi di discernimento vocazionale; progetto di una pastorale dei giovani «lontani»; un corso di formazione sulla Dottrina sociale della Chiesa.
  • l’avvio della Scuola di formazione all’impegno sociale e politico A Gonfie Vele con la partecipazione e il confronto con importanti docenti e testimoni della vita politica ed economica italiana e locale;
  • il rafforzamento della Comunità Propedeutica nel Seminario Pio XII, a servizio in particolare delle Diocesi della Romagna, di alcune dell’Emilia, e di altre Diocesi d’Italia. Ben volentieri ho accettato il compito di vescovo Moderatore dei vescovi afferenti;
  • la sinergia per volontà dei vescovi delle tre Diocesi di Cesena-Sarsina, Faenza-Modigliana, Ravenna-Cervia che ha consentito di affidare all’associazione di promozione sociale Corriere Cesenate APS l’edizione dei tre settimanali delle rispettive Diocesi;
  • l’avvio di un’editrice diocesana Edizioni delle Grazie;
  • la Visita pastorale alla Chiesa di Faenza-Modigliana,[3] a cominciare dal maggio 2023, in un periodo non facile, dopo il Covid, nel tempo delle cinque alluvioni, del terremoto nelle zone del Mugello, di un uragano nel territorio di Alfonsine e dintorni. La Visita pastorale alla Diocesi mi ha consentito un più diretto incontro con le unità pastorali, le comunità parrocchiali riunite, con i problemi della diminuzione delle vocazioni e del calo demografico. È stata l’occasione per incoraggiare il servizio del diaconato e dei gruppi ministeriali;
  • l’accelerazione di un’attenta riqualificazione delle strutture parrocchiali, come la sala teatro di Tredozio, dopo la dichiarazione dell’inagibilità della parrocchia San Michele Arcangelo, danneggiata dal terremoto; la riapertura della collegiata di Brisighella dopo l’importante messa in sicurezza e il restauro dell’edificio a causa del dissesto idrogeologico del terreno su cui poggia.

In varie occasioni ho espresso gratitudine a Dio per il dono del mio ministero sacerdotale ed episcopale. Così, più volte, ho manifestato riconoscenza al presbiterio della Diocesi di Faenza-Modigliana. Nella scorsa Messa crismale del 2 aprile 2026, mi sono espresso con queste parole: «A voi fratelli nel ministero e nel servizio al popolo santo, che è in Faenza-Modigliana, va il mio ringraziamento per la vostra collaborazione negli undici anni del mio ministero episcopale in questa Diocesi. Esprimo gratitudine per i pesi e le responsabilità che avete portato con me e che continuate a portare quotidianamente».

La Diocesi ha più volte manifestato gratitudine per questo servizio, riconoscendolo come frutto della Provvidenza. Basti citare le parole del Vicario generale, pubblicate in occasione dei dieci anni di episcopato del sottoscritto (15 marzo 2025). Mons. Michele Morandi ha affidato ai mezzi di comunicazione sociale questo messaggio:

«A nome di tutta la Chiesa di Faenza-Modigliana, esprimo gratitudine a Gesù Cristo, Signore dei cuori e della Storia, per il dono del ministero episcopale di S. E. Mons. Mario Toso SDB in questi dieci anni con noi. Nel dono del Vescovo, infatti, riconosciamo la Provvidenza del Padre che non lascia soli i suoi figli».

Ho sempre legato il mio servizio episcopale agli insegnamenti del Concilio Vaticano II, al Magistero dei pontefici, in particolare di san Paolo VI, san Giovanni Paolo II, papa Francesco, allo studio e alla divulgazione della Dottrina o Insegnamento sociale della Chiesa, al carisma salesiano, essendo un figlio spirituale di san Giovanni Bosco. In diverse occasioni ho ricordato con particolare gratitudine Papa Ratzinger, come nell’omelia per la sua morte nel gennaio 2023: «Grazie, papa Benedetto, che ci hai insegnato ad amare Cristo e la sua Chiesa con umiltà, con dolcezza, nella ragionevolezza della fede».

La speranza, come ha scritto papa Francesco, è anche una bambina spiritosa.[4]Occorre essere impegnati nel proprio ministero con intensità, preghiera e dono incessante, con spirito gioioso, ma anche con un pizzico di umorismo nei confronti di sé stessi. Non siamo noi che salviamo il mondo. È Gesù Cristo che redime le persone, i popoli, il creato. Questa consapevolezza ci consente di mantenere un certo distacco, di sognare, di immaginare cosa ci riserva il Signore Gesù che viene sempre tra noi con il suo Spirito d’amore. E noi lo seguiamo, scrutando i segni dei tempi, con sempre nuove evangelizzazioni e testimonianze di fede e di carità, finché Egli venga.

Nell’ultimo tratto del mio episcopato, lo confesso, mi sono esercitato maggiormente a sognare, sia perché le forze non erano più di un sessantenne sia per abbandonarmi maggiormente all’abbraccio del Signore. Ho sognato e «mirato» meglio l’approccio pastorale, senza cessare il dono, e, quindi, operando in maniera diversa, senza affanni, coccolando i piccoli ai quali mi sono spesso presentato come loro «nonno», abbracciando e consolando gli anziani, incoraggiando le nuove generazioni ad osare la pace, spronando i credenti a non essere subalterni ai vari poteri, bensì ad essere primariamente servi dell’Amore di Cristo e del bene comune.

Qualche sogno si è avverato, come quello che abbiamo vissuto il 18 aprile 2026 in cattedrale con l’annuncio del nuovo Vescovo.

Profittando della vostra bontà mi tratterò ancora alcuni mesi con voi, dal momento che ho dato la mia disponibilità per alcuni impegni.

Grazie a tutti.

+ Mario Toso

Amministratore apostolico

 

 

Faenza, Cattedrale san Pietro,18 aprile 2026.

[1] Cf Francesco, Spes non confundit (2024). Sussidi e testi dalla Bolla in Pellegrini di speranza, Anno santo 2025, a cura di M. Toso, Edizioni delle Grazie 2024, specie pp. 177-201.

[2] Chiesa di Faenza-Modigliana, Sinodo diocesano dei giovani: Chiamati alla Gioia. Vademecum per la fase preparatoria del Sinodo, Tipografia faentina, Faenza 2017; Id., Sinodo Diocesano dei Giovani 2017-2019. Documento finale, Graphic Line, Faenza 2019; Id., Documento post-sinodale: Collaboratori della vostra gioia, Tipografia faentina, Faenza 2020. Sul Sinodo dei giovani della Diocesi di Faenza-Modigliana, è stata elaborata anche una tesi di laurea: R.A. Pollini, Esperienze sinodali. Giovani e Chiesa in cammino, Prefazione di Mario Toso, Edizioni libreriauniversitaria.it, Limena 2022.

[3] Cf M. Toso, Desidero incontrarvi, Edizioni delle Grazie, Faenza 2023.

[4] Cf Francesco, Spera. L’autobiografia, Mondadori, Milano 2025, p. 338.