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Mons. Michele Morandi è eletto Vescovo di Faenza-Modigliana, l’annuncio del Vescovo Mario

Cari fratelli e sorelle in Cristo,

con gioia annuncio che il Santo Padre Leone XIV ha nominato Mons. Michele Morandi Vescovo di Faenza-Modigliana.

Leggo ora la comunicazione del Nunzio Apostolico:

«Eccellenza Reverendissima,

Mi reco a premura di comunicare all’Eccellenza Vostra che il Santo Padre Leone XIV ha nominato Vescovo di Faenza-Modigliana il Rev. Mons. Michele MORANDI, Suo Vicario Generale.

La notizia del provvedimento pontificio sarà resa pubblica alle ore 12.00 di sabato 18 aprile 2026 e fino a quel momento deve rimanere, com’è noto, “sub secreto pontificio”.

A partire dalla pubblicazione della nomina in parola, l’Eccellenza Vostra è nominata Amministratore Apostolico della Diocesi, fino alla presa di possesso da parte del nuovo Vescovo.

Profitto volentieri della circostanza per confermarmi, con sensi di distinto ossequio, dell’Eccellenza Vostra Reverendissima

devotissimo nel Signore,

+ Petar Rajič, Nunzio Apostolico»

Insieme alla Provvidenza di Dio ringraziamo, innanzitutto, il Santo Padre Leone XIV, perché ha voluto nominare Vescovo di questa Diocesi di Faenza-Modigliana il Rev.mo Monsignore Michele Morandi, mio Vicario generale.

Debbo subito dire a tutti voi, che considero la nomina di Mons. Michele Morandi a Vescovo di questa Diocesi – in un particolare momento storico di diminuzione di presbiteri e di intensificazione della pastorale vocazionale, di messa in sicurezza e di ricostruzione di chiese e di ambienti parrocchiali, danneggiati o dichiarati inagibili, a seguito di alluvioni, di un terremoto e di un uragano – un gesto di particolare predilezione da parte del Santo Padre, per noi suoi figli e figlie.

Siamo stati ascoltati.

Mi sono, infatti, permesso di presentare ai Superiori, con le mie dimissioni, la necessità di garantire la continuità dell’impegno della Diocesi sia sul piano del delicato e complesso discernimento delle vocazioni, sia nella comprensibilmente lenta riqualificazione degli edifici alluvionati e terremotati, in ragione dei tempi burocratici e del reperimento fondi, oltre che dell’esecuzione dei lavori.

«Benedetto – dunque – colui che viene nel nome del Signore» (Sal 118, 26). La Chiesa di Faenza-Modigliana loda il Signore che, ancora una volta, nella continuità della successione apostolica, le si è mostrato fedele. Questa comunità diocesana, cara Eccellenza, Ti accoglie nella fede come l’inviato di Dio. Cercherà di seguirti in tutto ciò che Le indicherai ed insegnerai nel nome del Signore. Attende di costruire con Te e il presbiterio, i diaconi, i laici, i religiosi, una sempre più intensa comunione con Gesù Cristo e con la sua Missione. Il Verbo di Dio, fattosi carne, Servo sofferente, è il grande Liturgo dell’Eucaristia nella quale invia incessantemente i suoi. Li manda ad annunciare e a testimoniare la salvezza del mondo, con e nella sua Carità, partecipando alla costruzione del Regno del Risorto, Regno di pace.

Ed ecco, ora, anche a nome di tutta la Diocesi, il mio sentito e riconoscente ringraziamento a te, Vescovo eletto di questa Chiesa, per aver accettato la nomina. Non è il caso che con le mie parole elenchi in dettaglio le varie responsabilità, peraltro numerose, che hai assunto ed espletato con generosa dedizione. Nemmeno è il caso che ti presenti il presbiterio, come anche le associazioni e le comunità di religiosi e di religiose, che ti accolgono con gioia e simpatia, pregando per te. Tu li conosci come il sottoscritto e, per certi versi, più di me. Avendoti avuto come Vicario generale, praticamente dall’inizio del mio ministero episcopale, quale figlio diletto e collaboratore fidato, come persona pronta, operosa ed intelligente, non mi sbaglio nel sottolineare che la mia scelta e la mia previsione a tuo riguardo hanno trovato ampia conferma. Sono felice per questa Diocesi e per le Diocesi della Romagna con le quali, cara Eccellenza, sono sicuro continuerai a collaborare in una pastorale d’insieme, specie dal punto di vista della cura e del sostegno dei presbiteri, nonché delle future vocazioni sacerdotali e religiose, oltre che laicali. Il Signore manda operai nella sua messe. Da parte delle nostre comunità, è sicuramente necessaria la preghiera, ma non possono mancare il discernimento e il paziente accompagnamento spirituale.

Attende, poi, in una fase di cambiamento d’epoca, l’attuazione delle indicazioni, bisognose peraltro di una specificazione più concreta, del Cammino sinodale.

Mi congratulo con i tuoi genitori, mamma Mirca e babbo Roberto, il fratello Fabrizio e la sua famiglia. Gioisco insieme alle comunità parrocchiali di Alfonsine, in particolare con la comunità del Sacro Cuore, nella cui Chiesa tu ancora ragazzo hai espresso il tuo «eccomi» al Signore.

Avremo modo di starti vicini e di accompagnarti con gioia, prima e dopo la tua ordinazione episcopale che sarà domenica 12 luglio, alle ore 17.00, in questa Cattedrale di Faenza.

Camminiamo insieme nella gioia e nella speranza, sotto la protezione della Beata Vergine delle Grazie, patrona della Città e della Diocesi, per il bene di tutta la nostra gente. Benedici tutti, comunità parrocchiali, famiglie, associazioni, piccoli e grandi, nonni ed ammalati.

+ Mario Toso
Amministratore apostolico

Faenza, Cattedrale san Pietro,18 aprile 2026.