Skip to content

Thinking Day, il Vescovo celebra in Cattedrale con gli scout

Faenza, cattedrale 22 gennaio 2026

 

Oggi, 22 febbraio, festeggiamo la Giornata Mondiale del Pensiero. Vuole essere la giornata che incrementa l’amicizia internazionale e ci fa sentire più uniti alle Guide e agli Scout di tutto il mondo. In questo giorno celebriamo anche il compleanno sia di Lord Baden-Powell, fondatore del Movimento Scout, sia di Olave Baden-Powell, la Capo Guida Mondiale. Dal 1926 guide e scout di tutto il mondo si incontrano per divertirsi, pregare, imparare, approfondire tematiche connesse ai problemi globali e locali e per raccogliere fondi destinati a programmi e progetti a sostegno delle ragazze e delle giovani donne.


Dicevo che il tema su cui siamo invitati a riflettere e a pregare è quello dell’amicizia. Che cosa vuol dire essere amici? L’amicizia vera ci fa scoprire che si è accolti, voluti bene, aiutati a crescere nel bene e nella fraternità. Non dobbiamo dimenticare che l’amicizia non è in una sola direzione. Non solo gli altri ci accolgono, ci vogliono bene, ci aiutano. La vera amicizia è un’accoglienza reciproca. Anche noi accogliamo gli altri, vogliamo loro bene, li aiutiamo e li amiamo come fratelli e sorelle. La vera amicizia implica una benevolenza reciproca, con la quale si condivide un cammino fatto insieme, in cui tutti si impegnano a ricercare il vero, il bene e Dio: il Bene più grande della nostra vita.


Si può dire che la fraternità e l’amicizia sono la casa in cui tutti gli uomini e le donne, tutti gli scout, si trovano in famiglia: la grande famiglia umana che tutta insieme costruisce la pace e vive nella pace. Noi qui, oggi, nella grande chiesa cattedrale di Faenza-Modigliana, festeggiamo la famiglia diocesana degli scout. Festeggiamo, in particolare, la fraternità e l’amicizia. Viviamo e riflettiamo soprattutto sull’amicizia umana, sulla fraternità umana e divina, dalle coccinelle e dai lupetti sino ai capi. Noi che siamo battezzati – siamo come i tralci inseriti nella vite, Gesù -, noi che siamo cresimati – che riceviamo lo Spirito di vita di Gesù e di Dio Padre – siamo figli e figlie nel Figlio di Dio, Gesù. Siamo fratelli e sorelle in Dio. Siamo, pertanto, fratelli e sorelle perché abbiamo uno stesso Padre, Dio.
Sentite cosa ci dice Gesù: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone, ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri» (Gv 15,12-17).


Celebrando l’Eucaristia, facendo la comunione con Lui, con il suo Amore (Caritas), cioè cibandoci di Lui, accresciamo non solo l’amicizia con Lui, ma anche tra di noi. Ringraziamo il Signore Gesù per il dono della sua Vita, della sua capacità di amare, di accogliere gli altri e di donare la nostra vita a loro.
L’amicizia non si riduce a parole, ma si traduce in atti concreti. Come ogni anno, tutti gli scout dei gruppi donano un penny, un euro, per aiutare gruppi scout italiani o esteri in difficoltà.


Buon cammino nell’Amicizia con Gesù!

 

+ Mario Toso