La meditazione del rosario è fatta sulla lettura dell’annunciazione.
Lc 1, 26-38
Partiamo dal turbamento di Maria al saluto dell’angelo Gabriele “Rallegrati piena di grazia, il Signore è con te”. Maria è disorientata, ancora di più quando dopo al saluto gli dice che concepirà un figlio, e….che sarà chiamato Figlio di Dio. Non comprende come potrà essere possibile, ma accetta fidandosi di Dio. Lo Spirito Santo renderà possibile ciò che a noi sembra impossibile, ed Elisabetta sua parente, anziana e sterile ne è l’esempio. Dio chiama, ma non lascia mai nessuno solo ad affrontare le difficoltà se ci affidiamo totalmente a Lui.
1. La paura che disorienta
Come Maria si turbò all’annuncio, anche noi tremiamo davanti alla malattia. Signore, quando la fragilità ci spaventa, rendici capaci di accogliere ciò che viviamo. Resta accanto a noi perché la paura non soffochi la fiducia in Te.
2. Accettare ciò che non comprendiamo
Maria non capisce subito il progetto di Dio, ma si apre con umiltà. Aiutaci, Padre, anche se non sappiamo spiegare il dolore, la malattia, a viverla con serenità. Donaci la tua pace, perché ogni giorno possiamo dire: “Sia fatto secondo la tua parola”.
3. Lo Spirito Santo che sostiene chi soffre
“Lo Spirito Santo scenderà su di te”: promessa di forza nel momento più fragile. Vieni, Spirito di consolazione, e scendi su chi è malato e su chi lo accompagna. Rinnova ciò che dentro di noi sembra spento e ridona coraggio.
4. Dio non lascia mai soli
Il Padre non abbandona Maria e non abbandona neppure noi nelle notti della malattia. Fa’ che sentiamo la tua presenza quando tutto sembra pesante. Nel silenzio del dolore, mostrati come Padre che resta, ascolta e custodisce.
5. Gli “angeli” che Dio manda sulla nostra strada
Come l’angelo venne da Maria, così tu, Signore, mandi persone che comprendono e aiutano. Grazie per chi ci sostiene con una parola, un gesto, una vicinanza discreta. Fa’ che riconosciamo in loro il segno della tua tenerezza operante.
